Costi fissi e costi variabili in bolletta: cosa dovreste sapere

Tra le pagine delle bollette dell’energia elettrica si leggono spesso diciture che non tutti conoscono. Tra queste troviamo le voci “costi fissi” e “costi variabili”. Di queste parole conosciamo il significato letterale. Tuttavia, nella pratica, cosa vogliono dire?

La lettura della bolletta della luce

La prima pagina della bolletta è quella che contiene le informazioni principali come il codice cliente, il codice POD, la modalità di pagamento scelta e la tipologia di fornitura (commerciale, per cliente residente o non residente). All’interno della stessa sono indicati anche il mercato di provenienza e gli importi da pagare. In tutte le altre pagine sono presenti dettagli, approfondimenti e comunicazioni. Perciò, sostanzialmente, quello che dobbiamo sapere è presente nella prima pagina.

I costi fissi e i costi variabili in bolletta

L’importo totale della bolletta è dato da una serie di costi. Alcuni di questi sono costi fissi, i quali vengono regolati dall’ARERA (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico). L’ARERA decide questi costi in relazione all’andamento della materia prima sul mercato. I costi variabili sono altri importi che vengono definiti e decisi dai fornitori. Tutti questi importi sono relativi principalmente al servizio fornito e possono essere più o meno alti. Tutto dipende dall’azienda e da quanto desidera essere competitiva e conveniente rispetto alla concorrenza.

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